
Ad istituire i Giochi di Olimpia fu il re di Elide, Ifito, seguendo l’indicazione dell’Oracolo di Delfi come festa in onore di Zeus Padre che servisse ad esaltare l’unità ellenica (e oggi mondiale) in un ideale supremo di civiltà, superando la divisione e la rivalità tra le città stato (oggi nazioni) che assunse presto grande influenza verso tutte le popolazioni del Mediterraneo (iniziando dalle colonie greche).
In antichità le Olimpiadi erano appunto dei giochi panellenici che si svolsero ininterrottamente dal 776 a.C al 393 d.C anno in cui vennero vietate dal pio imperatore cristiano Teodosio I che impose come religione ufficiale di tutto l’impero romano la sua personale religione, il Cristianesimo, facendo distruggere anche ogni altra manifestazione, tempio, statua deputati al culto di Zeus e degli altri dei greci e degli altri popoli dell’impero, perché da quel momento in poi solo il culto ad un dio singolo del medio oriente poteva essere ammissibile.
Ripresero solo nel 1895 ad Atene come evento internazionale fino al prossimo venturo otto otto duemila e otto. Vennero saltate solo 3 edizioni durante le grandi guerre quindi sono sintomo di pace anche riconducendosi al significato originale ovvero di garante di pace, di incontro pacifico e non scontro bellico, ma di (augurabile) sana rivalità sportiva e che insieme (come ci suggerisce anche il simbolo dei 5 cerchi legati tra loro) si crea più facilmente e solidamente qualcosa di buono e non per forza morte e distruzione.
Altri lati simbolicamente positivi sono che non ci sono premi in denaro e che non c’è uno stato vincitore, ovvero non vince la nazione con più medaglie vinte dai suoi rappresentanti.
Detto tutto ciò direi di non “boicottare” le Olimpiadi anche perché come manifestazione centra relativamente (poco) con la Repubblica Popolare Cinese in quanto tale e coi soprusi verso il Tibet. Quindi sono d'accordo con la scelta di Berlusconi di mandare il ministro degli Esteri e non andarci di persona, praticamente è un "ci veniamo, ma non ci vengo" (ma mi pare abbia dato la colpa al clima.. o era una battuta pure questa..). Poi per dirla tutta ormai la colpa non è cinese, ma di chi ha scelto la Cina come location per le Olimpiadi perché si sapeva già benissimo che il governo cinese non sappia molto bene cosa siano i diritti umani, Tibet o non Tibet. Sarebbe perfetto (e perfettamente utopico) che prendesse le Olimpiadi e i duecento e rotti riflettori da tutti i paesi della Terra come ottima occasione per dimostrare che sa poter essere civile e rispettosa dei popoli, delle persone e della vita.


